Un anno fa ritornava in campo in punta di piedi, dopo uno stop forzato di otto mesi per un brutto e fastidioso infortunio. Oggi è la trascinatrice della P.F. Umbertide, capolista a punteggio pieno della serie A2 di pallacanestro femminile. In dodici mesi ha tirato fuori la parte migliore di se, in un crescendo di fiducia e determinazione. Giorgia Amatori, brindisina classe 2003, ruolo play-guardia, è stata inserita nel quintetto ideale del mese di ottobre 2025. La sue statistiche di questo avvio di stagione parlano chiaro: 11.2 punti, 2.5 rimbalzi, 5 assist e 2.8 recuperi di media, con un picco di 17 punti e 21 di valutazione contro Trieste. La tigre è il suo animale e come lei in campo attacca all’improvviso, partendo da qualsiasi angolazione. Ama definirsi ambiziosa, affidabile e coraggiosa. Nel tempo libero ascolta musica e guarda serie TV (soprattutto quelle crime o investigative) e il suo piatto preferito è la pizza. La ciliegina sulla torta è arrivata qualche giorno con la laurea in Ingegneria Gestionale.
Cosa pensi di te oggi
Penso di essere una persona in crescita. La mia più grande consapevolezza è che non devo dimostrare niente a nessuno. Ho capito che non posso controllare tutto, ma posso scegliere come reagire e che il mio valore non dipende da quello che pensano gli altri.
L’ostacolo più grande che sei riuscita a superare
Sicuramente l’infortunio al piede, perché non è stato solo un problema fisico, ma anche mentale.
Qual è il segreto di Umbertide capolista
La coesione del gruppo. Siamo una squadra giovane ma unita, ognuna di noi dà il massimo e c’è grande voglia di crescere insieme.

Chi sono i tuoi modelli
Mi ispiro molto alla mentalità di Kobe Bryant, alla sua “Mamba Mentality”: il desiderio costante di migliorarsi, la disciplina quotidiana, la voglia di superare i propri limiti e di affrontare ogni sfida con determinazione.
Qual è l’errore che ti ha insegnato e fatto crescere di più
Pensare di dover affrontare tutto da sola, senza chiedere aiuto. Ho capito che saper condividere le difficoltà, affidarsi agli altri e accettare i propri limiti non è un segno di debolezza, ma un passo per crescere e migliorare.
In cosa pensi di essere veramente brava
Nel saper restare lucida e determinata anche sotto pressione. So adattarmi alle situazioni, affrontare le difficoltà e non mi tiro mai indietro quando c’è da lavorare per un obiettivo comune.
A chi dici grazie per quello che la vita ti ha dato finora
Alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata anche nei momenti più difficili.
In cosa è cambiata Giorgia Amatori nell’ultimo anno
Nell’ultimo anno Giorgia Amatori è maturata molto, sia come persona che come atleta. Ha imparato a gestire meglio le difficoltà e a dare valore alla pazienza. È diventata più consapevole di sé, dei propri limiti e delle proprie potenzialità, affrontando le sfide con più determinazione e fiducia.
Il tuo segreto per raggiungere gli obiettivi in campo e negli studi
La costanza e l’organizzazione: mantenere una routine precisa e lavorare con impegno ogni giorno.
Sei andata via da casa da ragazzina, appena 15enne, chi o cosa ti ha aiutato a superare i momenti difficili
Nei momenti difficili, ho trovato molto conforto nel sostegno della mia famiglia, degli amici e delle compagne di squadra. La determinazione nel raggiungere i miei obiettivi mi ha dato la forza di affrontare i sacrifici, sapendo che tutto questo mi avrebbe ripagato.

Cosa ti manca di più di Brindisi
Il mare.
La scelta più coraggiosa che hai fatto
Andare via di casa.
Il tuo motto di vita
“Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo”
Cosa volevi fare da bambina
Diventare una giocatrice di pallacanestro.
Che consiglio daresti ad una bambina che inizia oggi il minibasket
Di divertirsi e di non avere paura di sbagliare, perché ogni errore è un’occasione per imparare e crescere.



